Il DVR è obbligatorio a partire dal primo lavoratore
L'art. 17, comma 1, lett. a) del D.Lgs 81/2008 impone a ogni datore di lavoro che occupa almeno un lavoratore — apprendista o tirocinante compresi — di redigere il Documento di Valutazione dei Rischi. Si tratta di un obbligo non delegabile. In caso di omissione, la sanzione è l'arresto da 3 a 6 mesi o l'ammenda.
Chi è interessato
- Ogni azienda con almeno un lavoratore (apprendista, tirocinante, contratto a termine o somministrato compreso).
- Il lavoratore autonomo senza dipendenti non vi è soggetto, ma lo diventa non appena assume: i casi di confine (socio lavoratore, familiare coadiuvante, primo stagionale) sono spiegati nella guida al DVR per ditta individuale senza dipendenti.
- Associazioni con dipendenti, condomìni con personale e strutture sociosanitarie: sì.
Cosa dice la legge
Art. 17, comma 1, lett. a) del D.Lgs 81/2008. La valutazione di tutti i rischi e la conseguente elaborazione del documento sono un obbligo del datore di lavoro che non può essere delegato.
Art. 28. Definisce l'oggetto della valutazione (tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori) e i contenuti obbligatori del documento. Per le nuove attività, il documento va elaborato entro 90 giorni dall'inizio dell'attività (comma 3-bis).
Art. 29. Disciplina le modalità di effettuazione della valutazione e i casi di rielaborazione del DVR (modifiche significative dell'organizzazione del lavoro, infortuni significativi, evoluzione della tecnica).
Sanzioni
- Per l'omessa redazione del DVR: arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 € a carico del datore di lavoro (D.Lgs 81/2008, art. 55, comma 1, lett. a). Gli importi delle ammende sono rivalutati periodicamente ai sensi dell'art. 306, comma 4-bis: l'ultima rivalutazione, +15,9%, decorre dal 1° luglio 2023.
- Responsabilità penale e civile del datore di lavoro in caso di infortunio, con azione di rivalsa dell'INAIL.
- Possibile sospensione dell'attività imprenditoriale in caso di gravi violazioni in materia di sicurezza.
Messo a confronto con questi rischi, il costo del documento è marginale: abbiamo raccolto le forchette reali (consulente, studio, generatore online) nella pagina quanto costa un DVR.
Contenuto richiesto
- Relazione sulla valutazione di tutti i rischi
- Misure di prevenzione e protezione attuate
- Programma delle misure per il miglioramento nel tempo
- Individuazione delle procedure e dei ruoli (RSPP, medico competente, RLS)
- Mansioni che espongono a rischi specifici
- Data certa e sottoscrizione del datore di lavoro
Attenzione a partire da un template generico: un modello DVR Word vuoto lascia scoperte proprio le voci più delicate di questo elenco, e un documento compilato in modo non effettivo resta sanzionabile anche se esiste.
I contenuti dell'elenco qui sopra cambiano molto a seconda del mestiere: in un salone di acconciatura, per esempio, il punto 5 significa nominare le sostanze usate in sala colore una per una. Abbiamo sviluppato questo caso nella guida al DVR per parrucchiere, con esempio compilato in PDF.
La voce «mansioni che espongono a rischi specifici» è quella che si dimentica più spesso, e in un istituto di bellezza si vede bene: chi usa un apparecchio a luce pulsata svolge una mansione che il documento deve individuare per nome, con la sua formazione. Se manca, scatta l'ammenda dell'art. 55, comma 4 anche se il DVR esiste. Il caso è trattato nella guida al DVR per centro estetico, con laser, solarium e onicotecnica.
Anche le «procedure e i ruoli» del punto 4 cambiano col mestiere: in un'impresa di autotrasporto, per esempio, il rispetto dei tempi di guida del Reg. (CE) 561/2006 è una vera misura organizzativa di prevenzione contro la fatica, e come tale va scritta nel DVR — non è solo un adempimento del cronotachigrafo. Il caso è sviluppato nella guida al DVR autotrasporto, con esempio compilato in PDF.
A chi deve essere reso disponibile il DVR
Il DVR deve essere custodito presso l'unità produttiva ed essere consultabile dagli organi di vigilanza (ASL/ATS, Ispettorato del Lavoro), dal medico competente, dal Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e dai lavoratori. Deve riportare data certa o attestata dalla sottoscrizione del datore di lavoro, dell'RSPP, del medico competente e dell'RLS (art. 28, comma 2).
Domande frequenti
Il DVR è obbligatorio per tutte le aziende ?
Sì, a partire dal primo lavoratore. L'art. 17, comma 1, lett. a) del D.Lgs 81/2008 impone a ogni datore di lavoro che occupa almeno un lavoratore — apprendista, tirocinante, contratto a termine o somministrato compreso — di effettuare la valutazione di tutti i rischi e di redigere il relativo Documento di Valutazione dei Rischi. È un obbligo non delegabile del datore di lavoro. Il lavoratore autonomo senza dipendenti non vi è soggetto finché non assume.
Quali sono le sanzioni in assenza di DVR ?
L'assenza del DVR è sanzionata penalmente: il datore di lavoro è punito con l'arresto da 3 a 6 mesi o con l'ammenda da 2.500 a 6.400 € (D.Lgs 81/2008, art. 55, comma 1, lett. a), importi rivalutati periodicamente ai sensi dell'art. 306, comma 4-bis. In caso di infortunio si aggiungono il rischio di responsabilità penale e civile, l'azione di rivalsa dell'INAIL e l'eventuale sospensione dell'attività imprenditoriale.
Entro quando va redatto il DVR per una nuova attività ?
In caso di costituzione di una nuova impresa, il datore di lavoro deve effettuare immediatamente la valutazione dei rischi ed elaborare il relativo documento entro 90 giorni dall'inizio dell'attività (D.Lgs 81/2008, art. 28, comma 3-bis). Le misure di prevenzione vanno comunque applicate fin da subito.
Quanto costa creare il DVR con questo strumento ?
L'anteprima con filigrana è gratuita. Il PDF completo, senza filigrana e firmabile, parte da 29 € con il piano Pro, in un'unica soluzione e senza abbonamento. Il piano Premium a 49 € aggiunge fino a 3 settori e gli aggiornamenti per un anno. Lo strumento è un supporto alla redazione, da adattare alla propria azienda, e non sostituisce il RSPP né il medico competente.
Con quale frequenza il DVR deve essere aggiornato ?
Il DVR deve essere rielaborato in occasione di modifiche significative del processo produttivo o dell'organizzazione del lavoro, in relazione al grado di evoluzione della tecnica, a seguito di infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità (D.Lgs 81/2008, art. 29, comma 3).
A chi deve essere reso disponibile il DVR ?
Il DVR deve essere custodito presso l'unità produttiva ed essere consultabile dagli organi di vigilanza (ASL/ATS, Ispettorato del Lavoro), dal medico competente, dal Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e dai lavoratori. Deve riportare data certa o attestata dalla sottoscrizione del datore di lavoro, dell'RSPP, del medico competente e dell'RLS (art. 28, comma 2).
Cosa deve contenere un DVR conforme ?
La relazione sulla valutazione di tutti i rischi, l'indicazione delle misure di prevenzione e protezione attuate, il programma delle misure per il miglioramento nel tempo, l'individuazione delle procedure e dei ruoli (RSPP, medico competente, RLS), nonché l'indicazione delle mansioni che espongono i lavoratori a rischi specifici (D.Lgs 81/2008, art. 28, comma 2).
Il nostro generatore è un supporto alla redazione del DVR, strutturato secondo il D.Lgs 81/2008 e da adattare alla propria azienda. Non sostituisce il RSPP né il medico competente: la responsabilità del documento resta sempre in capo al datore di lavoro.