Strutturato secondo il D.Lgs 81/2008

Il Documento di Valutazione dei Rischi,
senza partire da zero.

Generatore di DVR pensato per le micro e piccole imprese. Scegli il tuo settore: i rischi tipici sono già individuati e valutati, tu li adatti alla tua azienda e scarichi il PDF pronto da firmare. In circa 15 minuti, a partire da 29 €.

Pagamento unico · nessun abbonamento PDF immediato · firmabile 8 settori precompilati

Hai almeno un dipendente?

  • Il DVR è obbligatorio dal primo lavoratore, apprendisti e tirocinanti compresi (D.Lgs 81/2008).
  • In caso di omissione: arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 3.000 a 15.000 €.
  • Il documento può essere richiesto in qualsiasi momento da ASL/ATS e Ispettorato del Lavoro.

Come funziona

Quattro passaggi per arrivare a un documento ordinato e completo, senza copiare modelli generici da Internet.

1

Scegli il settore

Selezioni la tua attività tra otto modelli. I rischi più frequenti del settore sono già caricati, con misure di prevenzione già scritte.

2

Adatti alla tua realtà

Aggiungi o togli rischi, regoli la valutazione (gravità × probabilità) e personalizzi le misure in base a come lavori davvero.

3

Compili il piano d’azione

Indichi le azioni di miglioramento, i responsabili e le scadenze. Il programma delle misure è generato in automatico.

4

Scarichi il PDF

Ottieni il documento completo, pronto da datare e sottoscrivere. Lo rivedi e lo riscarichi quando vuoi dalla tua area personale.

Scegli la tua attività

Dieci modelli con rischi già individuati secondo il D.Lgs 81/2008 e misure di prevenzione già redatte, da adattare alla tua azienda.

Edilizia / Costruzioni

Costruzioni, opere strutturali, finiture, ristrutturazioni, viabilità. Settore con la maggiore sinistrosità: cadute dall'alto (causa #1 di mortalità), DMS, esposizione all'amianto.

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Ristorazione / Pubblici esercizi

Ristoranti, caffè, birrerie, catering, mense collettive. Rischi principali: tagli, ustioni, scivolamenti, microclima in cucina, DMS in sala.

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Parrucchiere / Barbiere

Saloni di parrucchiere e barbieri (ATECO 96.02.01). I rischi che contano davvero: chimico da PPD, persolfati e ammoniaca, posture al lavatesta, stazione eretta, tagli e ustioni. Con esempio compilato scaricabile in PDF.

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Centro estetico / Estetista

Centri estetici, istituti di bellezza, nail center, solarium (ATECO 96.02.02 e 96.02.03). I rischi che il modello parrucchiere non copre: laser e luce pulsata, UV, polveri di limatura, acetone, cere calde, cute lesa. Con esempio compilato scaricabile in PDF.

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Ufficio / Terziario

Attività terziarie, servizi, consulenza, informatica, amministrazione. Rischi principali: DMS (lavoro al videoterminale), rischi psicosociali, stradale, sedentarietà.

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Trasporti / Logistica

Autotrasporto merci su strada, corriere e consegne. I rischi propri del mestiere: stradale (la prima causa di morte sul lavoro), tempi di guida e riposo, vibrazioni al corpo, movimentazione al carico/scarico, colpo di sonno.

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Sociosanitario

RSA, ospedali, cliniche, assistenza domiciliare, cura della persona, asili nido. Rischi: biologico (esposizione al sangue), movimentazione di persone, rischi psicosociali, aggressioni.

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Commercio / Vendita

Negozi, punti vendita, grande distribuzione, commercio all'ingrosso. Rischi: movimentazione, posizione eretta prolungata, aggressioni (furti), rischi psicosociali, caduta dagli scaffali.

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Officina / Industria

Autofficine, laboratori di produzione, meccanica, fabbricazione, manutenzione. Rischi: macchine, chimico, rumore, proiezioni, ustioni.

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Logistica / Magazzino

Magazzini, centri di distribuzione, spedizionieri, e-commerce, corrieri. I rischi che contano: movimentazione manuale dei carichi valutata col metodo NIOSH, carrelli elevatori e transpallet, traffico interno mezzi-pedoni, caduta di materiali dalle scaffalature, freddo delle celle. Con esempio compilato scaricabile in PDF.

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Perché scegliere questo generatore

Niente foglio bianco

Parti da rischi e misure già scritti per il tuo settore, basati sulle banche dati INAIL. Niente più ore passate a cercare cosa inserire.

Pensato per le piccole imprese

Linguaggio chiaro, percorso guidato, nessun gergo da consulente. Bastano 15 minuti, anche senza competenze in materia di sicurezza.

Sempre aggiornabile

Le condizioni di lavoro cambiano: riapri il tuo DVR, lo modifichi e lo riscarichi quando serve, direttamente dalla tua area personale.

Struttura conforme all’impianto di legge

Valutazione per unità produttiva, criterio gravità × probabilità, programma di miglioramento, ruoli e sottoscrizione: tutto già impostato.

Documento tuo, non un modello generico

Il PDF riporta i dati della tua azienda e le tue scelte. Non è un fac-simile scaricato uguale per tutti.

Pagamento unico

Nessun abbonamento e nessun rinnovo nascosto. Paghi una volta e scarichi il documento subito.

Perché il DVR è obbligatorio

Non è una formalità: è il documento su cui si fonda tutta la gestione della sicurezza in azienda, ed è il primo che gli organi di vigilanza chiedono di vedere.

  • Obbligo dal primo lavoratore. L’art. 17, comma 1, lett. a) del D.Lgs 81/2008 impone a ogni datore di lavoro che occupa almeno un lavoratore di valutare tutti i rischi e redigere il DVR. È un obbligo non delegabile.
  • Contenuti definiti dall’art. 28. Valutazione di tutti i rischi, misure di prevenzione e protezione, programma di miglioramento, individuazione di ruoli (RSPP, medico competente, RLS) e mansioni esposte a rischi specifici.
  • Aggiornamento previsto dall’art. 29. Il documento va rielaborato in caso di modifiche significative dell’organizzazione del lavoro, evoluzione della tecnica o infortuni rilevanti.
  • Sanzioni penali. In assenza del DVR, il datore di lavoro rischia l’arresto da 3 a 6 mesi o l’ammenda da 3.000 a 15.000 € (art. 55), oltre alle responsabilità in caso di infortunio e all’azione di rivalsa dell’INAIL.
  • Tempistica per le nuove attività. In caso di costituzione di una nuova impresa, la valutazione va elaborata e il documento redatto entro 90 giorni dall’inizio dell’attività.
Approfondisci l’obbligo di legge

Cosa offre questo strumento (e cosa no)

Vogliamo essere chiari fin da subito, per evitare malintesi.

È un supporto alla redazione

Ti aiuta a costruire un documento ordinato e completo partendo da una base solida e specifica per il tuo settore.

Va adattato alla tua azienda

Per essere valido in caso di ispezione, il DVR deve rispecchiare la realtà concreta della tua attività: lo personalizzi tu.

Non sostituisce i professionisti

Non sostituisce il RSPP né il medico competente. La responsabilità del documento resta in capo al datore di lavoro.

Prezzi

Un pagamento unico, nessun abbonamento, PDF immediato.

Anteprima

Gratis
  • Anteprima HTML con filigrana
  • Salvataggio della bozza
  • Nessuna carta di credito richiesta
Prova gratis

Premium

49 €/una tantum
  • Fino a 3 settori (multi-sede)
  • Aggiornamenti annuali inclusi per 1 anno
  • Registro segnalazioni stress lavoro-correlato
Scegli Premium

Domande frequenti

Il DVR è obbligatorio anche per una piccola azienda?

Sì. L’obbligo scatta dal primo lavoratore, compresi apprendisti, tirocinanti, contratti a termine e somministrati. Non esiste una soglia minima di dipendenti: la mancanza o il mancato aggiornamento del DVR espongono il datore di lavoro a sanzioni penali e a responsabilità in caso di infortunio.

Quanto costa creare il mio DVR?

L’anteprima con filigrana è gratuita. Il PDF completo, senza filigrana e firmabile, parte da 29 € con il piano Pro, in un’unica soluzione. Il piano Premium a 49 € aggiunge fino a 3 settori e gli aggiornamenti per un anno. Nessun abbonamento, nessun rinnovo automatico.

Quanto tempo serve?

In genere circa 15 minuti. I rischi tipici del tuo settore sono già selezionati e valutati: il grosso del lavoro è già fatto e a te resta da adattarli alla tua azienda, completare il piano d’azione e scaricare il PDF.

Devo essere un esperto di salute e sicurezza?

No. Il percorso è guidato in linguaggio chiaro. Il generatore propone di default i rischi tipici del tuo settore secondo il D.Lgs 81/2008; tu li confermi, li modifichi o ne aggiungi di nuovi e regoli la valutazione (gravità × probabilità) in base alla tua realtà.

Quali settori sono coperti?

Sono disponibili otto modelli che coprono le attività più diffuse tra micro e piccole imprese (ad esempio ristorazione, edilizia, commercio, uffici, autoriparazione, settore sociosanitario). Ogni modello arriva con i rischi tipici e le misure di prevenzione già redatte, comunque modificabili.

Chi può redigere il DVR?

La valutazione dei rischi e la redazione del documento sono un obbligo non delegabile del datore di lavoro, che può svolgere direttamente i compiti di prevenzione nei casi e nei limiti previsti dalla legge. Lo strumento lo affianca nella stesura: non sostituisce il RSPP né il medico competente, le cui valutazioni restano necessarie quando previste.

Con quale frequenza va aggiornato?

Il DVR va rielaborato in occasione di modifiche significative del processo produttivo o dell’organizzazione del lavoro, in relazione all’evoluzione della tecnica e dopo infortuni significativi (art. 29, comma 3). Il piano Premium include gli aggiornamenti per un anno; con tutti i piani puoi comunque rivedere il documento dalla tua area personale.

Le micro e piccole imprese possono usare le procedure standardizzate?

Le procedure standardizzate sono uno strumento previsto per alcune realtà di minori dimensioni e a rischio limitato. Questo generatore segue lo stesso impianto logico del D.Lgs 81/2008 (rischi, valutazione, misure, programma di miglioramento) e aiuta a costruire un documento ordinato; la verifica dell’applicabilità delle procedure standardizzate alla tua specifica attività resta a carico del datore di lavoro.

In che formato ottengo il documento?

Ottieni un PDF completo, ordinato e pronto da datare e sottoscrivere. Il documento riporta i dati della tua azienda e le tue scelte di valutazione, e puoi riscaricarlo dopo ogni modifica.

Il documento è già pronto e conforme così com’è?

No: è una base di partenza strutturata secondo il D.Lgs 81/2008, da adattare alla tua azienda. Perché sia valido in caso di ispezione deve rispecchiare la realtà concreta della tua attività. Lo strumento è un supporto alla redazione e non sostituisce il RSPP né il medico competente: la responsabilità del documento resta sempre in capo al datore di lavoro.