DVR logistica e magazzino: modello ed esempio PDF con MMC calcolata (ATECO 52.10)

Magazzini, centri di distribuzione, spedizionieri, e-commerce, corrieri. I rischi che contano: movimentazione manuale dei carichi valutata col metodo NIOSH, carrelli elevatori e transpallet, traffico interno mezzi-pedoni, caduta di materiali dalle scaffalature, freddo delle celle. Con esempio compilato scaricabile in PDF.

Rischi del settore già selezionati ~15 minuti per il PDF Pagamento unico

Esempio di DVR magazzino già compilato (PDF, gratis)

Un DVR completo compilato dall'inizio alla fine per un magazzino di esempio: Logistica Ponente S.r.l., 8 addetti, ATECO 52.10.10, scaffalature portapallet su cinque livelli, muletti, transpallet e una cella frigorifera. Dentro trovi le unità lavorative divise per fase, le schede di rischio già valutate gravità × probabilità, la scheda MMC con l'indice di sollevamento NIOSH calcolato, il programma delle misure con le scadenze e la pagina firme. Nessuna email, nessun form.

Scarica l'esempio in PDF (gratis)

Dati fittizi, file filigranato «ESEMPIO»: serve a vedere com'è fatto un DVR di magazzino, non a essere firmato e messo nel raccoglitore. Il tuo, con le tue lavorazioni e la tua MMC calcolata, si genera in circa 15 minuti a 29 €. Perché la movimentazione manuale si calcola, non si copia — qui sotto spieghiamo come.

I rischi principali del settore logistica

I cinque rischi più critici per questa attività secondo i dati INAIL, già caricati e valutati. La valutazione è indicativa e resta interamente modificabile nell'editor.

Movimentazione manuale dei carichi

Criticità 12 · Importante

Carico fisico di lavoro

Sollevamento, trasporto, traino, spinta di carichi pesanti o ingombranti che sollecitano la colonna vertebrale e le articolazioni.

Misure di prevenzione già redatte (5)
  • Mettere a disposizione ausili meccanici (carrello, transpallet, carrellino, piano inclinato)
  • Formazione sulla movimentazione manuale dei carichi (metodo NIOSH) raccomandata per tutti
  • Limitare i carichi unitari (confezionare in imballaggi più piccoli)
  • Organizzare le postazioni per limitare gli spostamenti e le altezze di presa
  • Valutazione tramite indice NIOSH per le postazioni esposte

Fonti: INAIL ; D.Lgs 81/2008 art. 167-171 (Titolo VI) ; norma ISO 11228

Rischio stradale (in itinere e in missione)

Criticità 12 · Importante

Rischi legati agli spostamenti

Incidenti stradali durante gli spostamenti professionali (in missione) o casa-lavoro (in itinere).

Misure di prevenzione già redatte (6)
  • Piano di prevenzione del rischio stradale scritto
  • Manutenzione periodica dei veicoli + libretto di bordo
  • Divieto del telefono alla guida (anche il vivavoce è sconsigliato)
  • Organizzazione dei giri per limitare i chilometri e la stanchezza
  • Formazione alla guida sicura (perfezionamento)
  • Limitare / regolamentare gli orari notturni

Fonti: INAIL ; Codice della Strada

Macchine e utensili

Criticità 12 · Importante

Rischi tecnici

Tagli, schiacciamento, trascinamento, sezionamento per contatto con le parti mobili delle macchine, utensili taglienti o rotanti.

Misure di prevenzione già redatte (5)
  • Carter / riparo di protezione su tutte le parti mobili accessibili
  • Procedura di blocco/messa in sicurezza (LOTO) prima di ogni intervento di manutenzione
  • Formazione all'uso di ciascuna macchina + manuale di istruzioni visibile alla postazione
  • Verifica periodica delle macchine (abilitazione attrezzature se applicabile)
  • DPI obbligatori: guanti antitaglio, occhiali, calzature di sicurezza

Fonti: INAIL ; D.Lgs 81/2008 art. 69-73 (Titolo III Capo I) ; Direttiva Macchine

DMS: posture incongrue e gesti ripetitivi

Criticità 12 · Importante

Carico fisico di lavoro

Sollecitazioni muscolo-scheletriche ripetute (polsi, gomiti, spalle, collo) legate a gesti o posture incongrue.

Misure di prevenzione già redatte (5)
  • Allestire postazioni ergonomiche (altezza, distanza, alternanza in piedi/seduti)
  • Rotazione delle mansioni per variare le sollecitazioni
  • Pause regolari (5 min ogni ora per le postazioni a ritmo elevato)
  • Utensili adeguati e di qualità (impugnature ergonomiche, leggeri)
  • Sensibilizzazione su riscaldamento e stretching a inizio turno

Fonti: INAIL ; norma ISO 11228 / EN 1005

Caduta dall'alto

Criticità 8 · Moderata

Rischi di caduta

Caduta da un punto più elevato del suolo: copertura, ponteggio, scaletta, scala, piattaforma, fossa, vano, ecc.

Misure di prevenzione già redatte (5)
  • Privilegiare le protezioni collettive (parapetti, reti) prima di quelle individuali (imbracatura)
  • Vietare l'uso di sgabelli per i lavori prolungati; utilizzare un trabattello o una piattaforma
  • Verifica periodica obbligatoria dei ponteggi e dei DPI anticaduta
  • Formazione del personale al montaggio/smontaggio e all'uso dell'imbracatura
  • Procedura di delimitazione e segnalazione delle zone di lavoro in quota

Fonti: INAIL ; D.Lgs 81/2008 art. 105-156 (Titolo IV Capo II)

Inizia il mio DVR logistica

Un magazzino non è «logistica» in astratto: sono muletti, scaffali e chili

Apri un modello di DVR per la logistica, di quelli in Word già pronti. Alla voce «attività» c'è scritto «magazzinaggio». Poi un elenco di rischi generici e la solita tabella gravità × probabilità vuota. Quel file non sa se tu hai i muletti o solo i transpallet, se prelevi da terra o da scaffali a sette metri, se la merce pesa 3 kg o 25, se hai una cella a −20 °C o lavori a temperatura ambiente. E sono profili di rischio diversi.

Il nostro generatore parte dall'altra parte. Spunti le lavorazioni che fai davvero — ricevimento, stoccaggio a scaffalatura, picking, imballaggio, spedizione, cella frigo — e da lì il documento si costruisce: entrano le attrezzature collegate, i rischi che quelle lavorazioni portano e le misure già scritte. Poi c'è la parte che nessun modello fisso può darti: la movimentazione manuale dei carichi, che non è una casella da spuntare ma un numero da calcolare. Ed è lì che si gioca tutto in un magazzino.

La MMC di un magazzino si calcola col metodo NIOSH, non si copia

Questa è la ragione per cui esiste questa pagina. In un magazzino il rischio numero uno non sono i muletti: sono le schiene. La movimentazione manuale dei carichi è la prima causa di malattia professionale denunciata in Italia, e le patologie del rachide lombare da sovraccarico sono riconosciute come tabellate. Il D.Lgs 81/2008, Titolo VI, e il suo Allegato XXXIII dicono che la valutazione va fatta prendendo a riferimento «le norme tecniche della serie ISO 11228». Tradotto: per il sollevamento si usa l'equazione NIOSH (ISO 11228-1); per il traino e la spinta le tabelle di Snook e Ciriello (ISO 11228-2).

I consulenti questo lo sanno e lo vendono: «valutazione MMC con metodo NIOSH» è la voce che fa lievitare i preventivi. Ma il calcolo, quello, non lo fanno mai vedere. Noi sì. Ecco come funziona, e come esce nella scheda MMC del DVR che generi.

L'indice di sollevamento (Lifting Index)

Il metodo confronta il peso che sollevi davvero con il peso che, in quelle condizioni, sarebbe raccomandabile sollevare. Quel peso raccomandato (RWL, Recommended Weight Limit) parte da una costante di 23 kg — il massimo in condizioni ideali — e viene abbassato da sei fattori, ognuno tra 0 e 1, che descrivono quanto la tua postazione si allontana dall'ideale:

I fattori dell'equazione NIOSH (ISO 11228-1). RWL = 23 × HM × VM × DM × AM × FM × CM. L'indice di sollevamento è LI = peso sollevato ÷ RWL.
Fattore Cosa misura Come si calcola
HM (orizzontale)Distanza del carico dal corpo25 ÷ H (H in cm)
VM (verticale)Altezza da terra a inizio presa1 − 0,003 × |V − 75|
DM (dislocazione)Spostamento verticale del carico0,82 + 4,5 ÷ D
AM (asimmetria)Torsione del busto, in gradi1 − 0,0032 × A
FM (frequenza)Sollevamenti al minuto e duratada tabella NIOSH
CM (presa)Qualità della presa sul colloda tabella NIOSH

Se LI è sotto 1, il sollevamento è accettabile per quasi tutta la popolazione lavorativa. Tra 1 e 3 c'è un rischio da ridurre riprogettando la postazione. Sopra 3, il rischio è elevato e l'intervento è urgente. Vediamo un caso vero, quello che carichiamo nell'esempio.

Prima: un collo da 15 kg prelevato da terra con torsione

Un operatore preleva colli da 15 kg dal pavimento e li deposita su un bancale, ruotando il busto, con una presa scarsa (scatola senza maniglie), circa una volta al minuto per meno di un'ora di fila. Ecco i sei fattori, con i numeri reali:

  • H = 45 cm → HM = 25 ÷ 45 = 0,56
  • V = 15 cm (quasi a terra) → VM = 1 − 0,003 × 60 = 0,82
  • D = 75 cm di sollevamento → DM = 0,82 + 4,5 ÷ 75 = 0,88
  • A = 45° di torsione → AM = 1 − 0,0032 × 45 = 0,86
  • frequenza 1/min, durata ≤ 1 h → FM = 0,94
  • presa scarsa, V < 75 cm → CM = 0,90

RWL = 23 × 0,56 × 0,82 × 0,88 × 0,86 × 0,94 × 0,90 ≈ 6,7 kg.
LI = 15 ÷ 6,7 = 2,2. Il collo pesa più del triplo di quello che quella postazione dovrebbe far sollevare. Non è un'opinione: è un numero, e in caso di infortunio o esposto quel numero lo scrivi nel documento.

Dopo: la stessa merce, tre correzioni

Ora si riprogetta la postazione. Un transpallet a forbice porta il pallet a 75 cm, così non si prende più da terra (V = 75, VM = 1,00) e lo spostamento verticale crolla (D = 25, DM = 1,00). Si riorganizza il flusso per eliminare la torsione (A = 0°, AM = 1,00). Per gli articoli ad alta rotazione il collo scende a 10 kg. Il carico si avvicina al corpo (H = 30, HM = 0,83) e la presa migliora (CM = 1,00).

RWL = 23 × 0,83 × 1,00 × 1,00 × 1,00 × 0,94 × 1,00 ≈ 18,0 kg.
LI = 10 ÷ 18,0 = 0,6. Sotto 1. La stessa merce, la stessa persona, un indice che passa da 2,2 a 0,6 cambiando tre cose. Questo è ciò che un DVR di magazzino deve dimostrare, e ciò che un modello Word con la tabella vuota non farà mai per te.

Il generatore non calcola ancora l'indice in automatico dai tuoi centimetri — quel calcolatore interattivo è la prossima cosa che stiamo costruendo. Oggi la scheda MMC del DVR riporta il metodo, l'equazione e l'esempio compilato, così tu inserisci i tuoi valori e ottieni un numero difendibile. Preferiamo dirtelo che vendertelo come già fatto.

Transpallet: traino e spinta si valutano con Snook e Ciriello

Il sollevamento è metà del problema. L'altra metà, in magazzino, è tirare e spingere: il transpallet carico, il carrello del picking, il roll. Qui il NIOSH non si applica — si usa la ISO 11228-2, che si basa sulle tabelle psicofisiche di Snook e Ciriello: forze massime accettabili per avviare e mantenere un movimento, distinte per sesso, altezza delle mani, distanza e frequenza.

Il punto critico è la forza iniziale, quella per far partire il carico da fermo: è sempre più alta di quella per mantenerlo in moto. Un transpallet completamente carico su pavimento in buono stato richiede una spinta di avviamento che, per una quota rilevante della popolazione femminile, supera i limiti raccomandati dalle tabelle. Da qui misure concrete: mantenere lisci e integri i pavimenti, tenere le ruote in efficienza, passare al transpallet elettrico sulle tratte lunghe o ripetute, frazionare i carichi. Nel DVR la scheda «movimentazione» rimanda alla ISO 11228-2 e alle misure; i valori-limite vanno letti sulle tabelle in base alla tua situazione, non inventati.

Cosa c'è già nel modello logistica — e cosa devi aggiungere tu

Il modello magazzino carica 15 schede di rischio, già valutate, ciascuna con descrizione, situazioni pericolose, danni possibili, misure di prevenzione già scritte e le fonti normative. Questa è la lista con la valutazione di partenza e la scadenza che il generatore assegna nel programma delle misure.

I 15 rischi precaricati nel modello logistica, con gravità (G) × probabilità (F) di default e la scadenza assegnata nel programma delle misure. Tutto modificabile nell'editor.
Rischio G × F Criticità Scadenza
Movimentazione manuale dei carichi3 × 4 = 12Importante3 mesi
Traffico interno e rischio stradale (mezzi, consegne)4 × 3 = 12Importante3 mesi
Macchine e attrezzature (carrelli, transpallet)4 × 3 = 12Importante3 mesi
DMS: posture incongrue e gesti ripetitivi3 × 4 = 12Importante3 mesi
Caduta dall'alto (picking in quota, ribalte)4 × 2 = 8Moderata6 mesi
Rischio elettrico4 × 2 = 8Moderata6 mesi
Incendio / esplosione (stoccaggio)4 × 2 = 8Moderata6 mesi
Caduta in piano (scivolamenti, inciampo)2 × 3 = 6Moderata6 mesi
Microclima (celle frigo, banchine)2 × 3 = 6Moderata6 mesi
Esposizione al rumore2 × 3 = 6Moderata6 mesi
Vibrazioni (corpo intero, carrelli)2 × 3 = 6Moderata6 mesi
Rischi psicosociali (turni, ritmi)2 × 3 = 6Moderata6 mesi
Proiezione di particelle o liquidi2 × 2 = 4Moderata6 mesi
Rischio chimico (merci pericolose, batterie)2 × 2 = 4Moderata6 mesi
Illuminazione inadeguata1 × 3 = 3Bassa12 mesi

Due cose che il modello copre solo di lato, e che potresti dover scrivere a mano

Preferiamo dirtelo che fartelo scoprire a documento firmato.

  • Caduta di materiali dall'alto delle scaffalature. Il modello ha la caduta dall'alto della persona (picking in quota, ribalte), ma la caduta di un pallet o di un collo sull'operatore a terra è un'altra cosa. Va scritta nella nota di unità lavorativa, con le misure: reti anticaduta sui livelli alti, fermapallet, divieto di sosta sotto le forche.
  • Ribaltamento del carrello elevatore. Lo copriamo dal lato «macchine» e «traffico interno», ma il ribaltamento laterale — la causa più frequente di morte del carrellista — merita una riga sua, con cintura di ritenzione e limiti di velocità in curva.

L'editor ti lascia aggiungere rischi e misure liberamente, e il campo note dell'unità lavorativa finisce nel PDF, in sezione 3.

Carrelli elevatori: senza abilitazione non si guidano, e la responsabilità è tua

Il muletto non lo guida chiunque. L'art. 73, comma 5 del D.Lgs 81/2008 e l'Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 impongono un'abilitazione specifica per i carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo: corso teorico-pratico e aggiornamento almeno ogni cinque anni. Un magazzino che fa guidare il muletto a un operatore senza abilitazione ha un problema che il DVR, da solo, non chiude — ma che il DVR deve almeno segnalare, con l'elenco degli abilitati e le scadenze degli aggiornamenti.

L'altra metà è la circolazione. L'Allegato IV, punto 1.4 chiede vie di circolazione dimensionate e separate tra pedoni e mezzi «in condizioni di sicurezza». In pratica: percorsi pedonali segnalati a terra e distinti da quelli dei carrelli, specchi parabolici agli incroci ciechi, limiti di velocità, attraversamenti evidenziati. Il traffico interno mezzi-pedoni è, insieme alla MMC, il rischio dove un magazzino si gioca gli infortuni gravi.

Scaffalature: la portata va esposta e le ispezioni vanno registrate

Le scaffalature portapallet non sono arredamento: sono attrezzature di lavoro, e vanno gestite come tali. La norma tecnica di riferimento è la UNI EN 15635 (uso e manutenzione delle attrezzature di stoccaggio statiche in acciaio). Da lì tre obblighi pratici che entrano nel DVR:

  • la targa di portata esposta e leggibile su ogni scaffalatura, con il carico massimo per campata e per livello;
  • la nomina di una persona responsabile della sicurezza delle attrezzature di stoccaggio (PRSES), che sovrintende ai controlli;
  • le ispezioni periodiche, con registrazione dei danni da urto ai montanti e codice colore per la gravità: un montante piegato oltre soglia va messo fuori servizio, non aspettato.

È il tipo di dettaglio che distingue un DVR di magazzino scritto da chi conosce il magazzino da uno copiato da un settore qualsiasi. La caduta di materiali dalle scaffalature parte quasi sempre da un pallet mal riposto o da un montante già danneggiato e ignorato.

Celle frigo: il freddo è un rischio, non un dettaglio

Se movimenti merce deperibile o surgelata, hai un microclima severo freddo, e va valutato. L'Allegato IV, punto 1.9 dà i requisiti generali di temperatura dei locali; per il lavoro in cella si ragiona su permanenza, abbigliamento termico e rotazione delle mansioni. In una cella a +4 °C il tema è l'esposizione ripetuta e i passaggi caldo-freddo; in un tunnel a −20 °C entrano in gioco i tempi massimi di permanenza e le pause di riscaldamento.

Due misure che nel DVR non possono mancare e che spesso mancano: il dispositivo di apertura dall'interno della porta della cella e l'allarme per il lavoratore che vi resti chiuso. Restare bloccati in una cella frigorifera è uno degli scenari mortali del settore, ed è anche uno dei più facili da prevenire.

L'ancoraggio normativo, riga per riga

Il DVR di un magazzino poggia sugli stessi tre articoli di ogni DVR, più le norme tecniche specifiche della movimentazione e dello stoccaggio.

Riferimenti normativi del DVR di un'attività di logistica e magazzinaggio.
Norma Cosa impone
Art. 17, c. 1, lett. a)Il DVR è obbligo non delegabile del datore di lavoro, dal primo lavoratore
Art. 28, c. 2Contenuti minimi: relazione con i criteri, misure e DPI, programma di miglioramento, procedure e ruoli, nominativi RSPP/RLS/medico, mansioni a rischio specifico
Art. 29, c. 3Rielaborazione in caso di modifiche significative, nuove attrezzature, infortuni: documento entro 30 giorni dalla causale
Titolo VI + Allegato XXXIIIMovimentazione manuale dei carichi: valutazione con le norme tecniche ISO 11228 (NIOSH per il sollevamento, Snook-Ciriello per traino e spinta)
Art. 73, c. 5 + Accordo Stato-Regioni 22/02/2012Abilitazione alla conduzione dei carrelli elevatori, con aggiornamento quinquennale
Allegato IV, punti 1.3, 1.4, 1.9Requisiti dei luoghi di lavoro: stabilità dello stoccaggio, vie di circolazione mezzi-pedoni, temperatura dei locali
UNI EN 15635Uso, ispezione e manutenzione delle scaffalature metalliche portapallet

Una precisazione sul Regolamento (UE) 2020/1054, che qualche modello infila nel DVR di magazzino a sproposito: quel regolamento — il «pacchetto mobilità» — modifica i tempi di guida e di riposo del Reg. 561/2006 e riguarda gli autisti dell'autotrasporto. Ti tocca solo se, oltre al magazzino, gestisci consegne con veicoli sopra le 3,5 tonnellate — nel qual caso guarda anche il modello DVR trasporti, tarato sugli autisti. Se fai solo stoccaggio e picking, non c'entra, e vedertelo scritto nel documento è il segno di un modello copiato.

Quanto si rischia senza DVR

Le sanzioni sul DVR sono le stesse per tutti i settori: penali, a carico del datore di lavoro. Non ci sono le aggravanti dell'edilizia, ma non c'è nemmeno un'ammenda «da magazzino»: è la stessa forbice.

Sanzioni a carico del datore di lavoro sul DVR. Importi in vigore dal 6 ottobre 2023 (rivalutazione del 15,9 % ai sensi dell'art. 306, comma 4-bis del D.Lgs 81/2008).
Situazione Norma Sanzione
DVR non elaborato Art. 55, c. 1, lett. a) Arresto da 3 a 6 mesi oppure ammenda da 3.556,60 a 9.112,57 €
DVR privo delle misure, del programma di miglioramento o delle procedure (art. 28, c. 2, lett. b, c, d) Art. 55, c. 3 Ammenda da 2.847,69 a 5.695,36 €
DVR privo della relazione sulla valutazione o dell'individuazione delle mansioni a rischio specifico (art. 28, c. 2, lett. a e f) Art. 55, c. 4 Ammenda da 1.423,83 a 2.847,69 €
Mancata valutazione della movimentazione manuale dei carichi Titolo VI, art. 168 + art. 55, c. 4 Rientra fra le carenze del DVR: ammenda, oltre alla responsabilità in caso di patologia

Check-list operativa: 10 cose da avere prima di un controllo

Non sostituisce il DVR, ma è quello che un ispettore ASL o un cliente che fa audit guarda per primo in un magazzino.

  • DVR datato e firmato dal datore di lavoro, con la scheda MMC compilata sui carichi reali
  • Elenco dei conducenti di carrelli abilitati, con le date degli aggiornamenti quinquennali
  • Targhe di portata esposte su tutte le scaffalature e registro delle ispezioni UNI EN 15635
  • Vie di circolazione mezzi-pedoni segnalate a terra, specchi agli incroci ciechi
  • DPI consegnati e registrati: scarpe antinfortunistiche, guanti, gilet alta visibilità
  • Indumenti termici e procedura per il lavoro in cella frigo, con apertura interna e allarme
  • Formazione generale e specifica dei lavoratori (art. 37), aggiornata
  • Nomine di RSPP, RLS e medico competente, con visite di sorveglianza sanitaria in regola
  • Piano di emergenza ed evacuazione, con vie e uscite libere da merce
  • Per i lavoratori somministrati: valutazione e formazione a carico dell'utilizzatore (art. 3, c. 5)

29 € contro il preventivo del consulente

Il DVR di un magazzino si compra oggi in tre modi. Il servizio di redazione su misura: un tecnico fa il sopralluogo o ti chiede i dati, redige la valutazione MMC col NIOSH e ti consegna in diversi giorni lavorativi, a preventivo — in genere alcune centinaia di euro più IVA. È la strada giusta se hai un magazzino grande, celle a −20 °C, merci pericolose. Poi c'è il modello Word: te lo mandano subito, ma la valutazione — e il calcolo MMC — restano tutti a te, sulla tabella vuota. Poi ci siamo noi.

Le tre strade per il DVR di un magazzino. I prezzi dei nostri piani sono quelli in vetrina, pagamento unico.
Servizio di redazione Modello Word generatore-dvr.it
Prezzo Centinaia di € + IVA, a preventivo Variabile secondo il venditore 29 € (Pro) · 49 € (Premium)
Tempi Diversi giorni lavorativi dopo il sopralluogo Subito il file, poi le tue serate ~15 minuti
Valutazione MMC (NIOSH) La fa lui, ma non te la mostra La fai tu, da zero Metodo, equazione ed esempio compilato nella scheda MMC
Vedi il documento prima di pagare No No Sì: esempio in PDF e anteprima filigranata del tuo
Modifiche successive Spesso rifatturate Le fai tu nel Word Illimitate per 1 anno con il piano Premium

L'onestà, di nuovo, sull'ultima parte: non siamo un consulente e non pretendiamo di esserlo. Se hai un magazzino da centinaia di posti pallet con merci ADR e celle di surgelazione, chiama un tecnico — e portagli questo documento come base, gli fai risparmiare metà del lavoro. Se hai un deposito di otto persone e ti serve un DVR fatto bene sulle tue lavorazioni, con la MMC calcolata invece che copiata, qualche centinaio di euro di consulenza sono soldi che puoi spendere meglio. E puoi vedere il tuo DVR completo, filigranato, senza pagare nulla: paghi solo se ti convince.

Fonti

  • D.Lgs 9 aprile 2008 n. 81 — art. 17 (obblighi non delegabili), art. 28 (contenuti del DVR), art. 29 (aggiornamento), art. 37 (formazione), art. 55 (sanzioni, commi 1, 3 e 4), art. 73 (attrezzature di lavoro e abilitazioni), Titolo VI e artt. 167-168 (movimentazione manuale dei carichi), Allegato IV (requisiti dei luoghi di lavoro), Allegato XXXIII (elementi di riferimento e norme tecniche ISO 11228 per la MMC).
  • ISO 11228-1 — sollevamento e trasporto: equazione NIOSH e indice di sollevamento (costante di carico 23 kg, fattori HM, VM, DM, AM, FM, CM).
  • ISO 11228-2 — traino e spinta: tabelle psicofisiche di Snook e Ciriello per le forze massime accettabili.
  • Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 — abilitazione degli operatori alla conduzione dei carrelli elevatori semoventi, con aggiornamento quinquennale (attuazione dell'art. 73, comma 5).
  • UNI EN 15635 — uso e manutenzione delle attrezzature di stoccaggio statiche in acciaio (scaffalature portapallet, ispezioni, PRSES).
  • Regolamento (UE) 2020/1054 — modifica dei tempi di guida e riposo del Reg. (CE) 561/2006, applicabile all'autotrasporto (rilevante solo per le attività di consegna con veicoli oltre 3,5 t).
  • Rivalutazione del 15,9 % delle ammende in materia di salute e sicurezza, in vigore dal 6 ottobre 2023, ai sensi dell'art. 306, comma 4-bis del D.Lgs 81/2008.
  • Banche dati e linee guida INAIL per le famiglie di rischio e le misure di prevenzione del settore magazzinaggio e logistica.

Pagina aggiornata a luglio 2026. Se trovi un dato che non torna, scrivici: correggiamo.

Come funziona

Dalla scelta del modello al PDF firmabile, senza partire dal foglio bianco.

1

Parti dal modello logistica

I rischi tipici del settore sono già caricati, con misure di prevenzione già scritte e una valutazione indicativa.

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Adatti alla tua azienda

Aggiungi o togli rischi, regoli gravità e probabilità e personalizzi le misure in base alla tua unità produttiva.

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Scarichi e firmi

Ottieni il PDF completo, pronto da datare e sottoscrivere. Lo rivedi e lo riscarichi quando vuoi dalla tua area personale.

Attività coperte

  • Ricevimento e controllo merci in ingresso
  • Stoccaggio a scaffalatura e a terra
  • Prelievo ordini (picking) manuale e in quota
  • Imballaggio, pallettizzazione e reggiatura
  • Preparazione spedizioni e carico automezzi
  • Movimentazione con carrelli e transpallet
  • Lavoro in celle frigorifere / catena del freddo
  • Inventario e gestione amministrativa (VDT)
  • Consegna e distribuzione (ultimo miglio)

Attrezzature individuate

  • Carrello elevatore frontale (muletto)
  • Transpallet manuale ed elettrico
  • Carrello commissionatore / retrattile
  • Scaffalature portapallet e cantilever
  • Nastro trasportatore / rulliere
  • Reggiatrice / filmatrice pallet
  • Taglierini e cutter
  • Ribalte di carico / pedane livellatrici
  • Cella frigorifera / tunnel di surgelazione

Domande frequenti — DVR logistica

Il DVR è davvero obbligatorio per una piccola azienda del settore logistica?

Sì. Ogni datore di lavoro che occupa almeno un lavoratore — apprendista, tirocinante, contratto a termine o somministrato compreso — deve redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (D.Lgs 81/2008, art. 17, comma 1, lett. a). È un obbligo non delegabile e vale dal primo dipendente, senza soglie minime. In caso di omissione la sanzione è penale: arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 3.556,60 a 9.112,57 € (art. 55, comma 1, importi in vigore dal 6 ottobre 2023 dopo la rivalutazione del 15,9 % prevista dall'art. 306, comma 4-bis).

Quanto tempo serve per creare il mio DVR logistica?

In genere circa 15 minuti. I rischi tipici del settore logistica sono già selezionati a partire dalle banche dati INAIL e valutati con il criterio gravità × probabilità: ti resta da adattarli alla tua unità produttiva, completare il piano d'azione e scaricare il PDF.

Quali rischi considera il modello DVR logistica?

Il modello copre in particolare movimentazione manuale dei carichi, oltre alle altre famiglie di rischi tipiche del settore logistica, ciascuna con misure di prevenzione già redatte e documentate. L'elenco resta interamente modificabile nell'editor: puoi aggiungere o rimuovere rischi in base a come lavori davvero.

Quanto costa il DVR logistica?

L'anteprima con filigrana è gratuita. Il PDF completo, senza filigrana e firmabile, parte da 29 € con il piano Pro, in un'unica soluzione e senza abbonamento. Il piano Premium a 49 € aggiunge fino a 3 settori e gli aggiornamenti per un anno.

Il modello è strutturato secondo il D.Lgs 81/2008?

Sì: riprende l'impianto previsto dal D.Lgs 81/2008 (valutazione dei rischi per unità produttiva, criterio gravità × probabilità, programma di miglioramento, data e sottoscrizione del datore di lavoro). Per essere valido in caso di ispezione, il documento va adattato alla realtà concreta della propria azienda. Lo strumento è un supporto alla redazione e non sostituisce il RSPP né il medico competente: la responsabilità del documento resta in capo al datore di lavoro.

Con quale frequenza devo aggiornare il mio DVR logistica?

Il DVR va rielaborato in occasione di modifiche significative del processo produttivo o dell'organizzazione del lavoro, in relazione all'evoluzione della tecnica e dopo infortuni significativi (D.Lgs 81/2008, art. 29, comma 3). Puoi rivedere e riscaricare il tuo documento in qualsiasi momento dalla tua area personale.

Esiste un esempio di DVR magazzino / logistica già compilato in PDF?

Sì, lo trovi in cima a questa pagina: un DVR completo compilato per un magazzino di esempio (Logistica Ponente S.r.l., 8 addetti, ATECO 52.10.10, con scaffalature portapallet, muletti, transpallet e una cella frigorifera), scaricabile gratis e senza lasciare l'email. Dati fittizi e filigrana «ESEMPIO»: serve a vedere com'è strutturato prima di generare il tuo.

Come si valuta la movimentazione manuale dei carichi in un magazzino?

Con le norme tecniche ISO 11228, richiamate dall'Allegato XXXIII del D.Lgs 81/2008: il metodo NIOSH per il sollevamento (indice di sollevamento LI = peso ÷ peso raccomandato) e le tabelle di Snook-Ciriello per traino e spinta. Sopra questa FAQ trovi il calcolo NIOSH passo per passo, con un caso reale che passa da LI 2,2 a LI 0,6 riprogettando la postazione.

Sono una SRLS di logistica: devo fare il DVR?

Sì, se hai almeno un lavoratore. La forma giuridica non conta: il DVR è obbligatorio dal primo dipendente, socio lavoratore o somministrato (art. 17, c. 1, lett. a), che tu sia SRLS, SRL, SNC o ditta individuale. La SRLS non gode di alcuna esenzione. Senza lavoratori il DVR non è dovuto, ma restano gli obblighi dell'art. 21 per chi lavora da solo.

Ho un magazzino ma nessun dipendente: mi serve il DVR?

No: senza lavoratori il DVR non è dovuto. Restano gli obblighi dell'art. 21 per i lavoratori autonomi (attrezzature conformi, DPI, formazione). Ma attenzione: il primo operatore che assumi — anche in somministrazione o a chiamata — fa scattare il DVR subito, senza periodo di grazia. E i clienti che fanno audit lo chiedono spesso prima di affidarti la merce.

Chi guida il muletto deve avere un patentino?

Sì. La conduzione dei carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo richiede l'abilitazione prevista dall'art. 73, comma 5 e dall'Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012, con corso teorico-pratico e aggiornamento almeno ogni cinque anni. Il DVR deve riportare l'elenco degli operatori abilitati e le scadenze degli aggiornamenti; far guidare un carrello a chi non è abilitato è una violazione a carico del datore di lavoro.

Il DVR deve considerare il lavoro nelle celle frigorifere?

Sì: il lavoro in cella è un'esposizione a microclima severo freddo e va valutato, con tempi di permanenza, indumenti termici e rotazione delle mansioni. Due misure non possono mancare e spesso mancano: il dispositivo di apertura della porta dall'interno e l'allarme per chi resta chiuso nella cella. Restare bloccati in cella è uno scenario mortale del settore.

Il DVR per la logistica si può avere in Word gratis?

I modelli Word gratuiti sono tabelle vuote: la valutazione dei rischi e il calcolo MMC restano tutti a te. Il nostro esce in PDF, già valutato sulle lavorazioni che spunti, con la scheda MMC e il metodo NIOSH compilati. La legge non impone un formato: l'art. 28, c. 2 chiede la data certa o attestata dalla sottoscrizione, e un PDF firmato la soddisfa.

Con meno di 10 dipendenti posso usare le procedure standardizzate?

Sì: l'art. 29, c. 5 consente le procedure standardizzate del DM 30 novembre 2012 ai datori di lavoro fino a 10 lavoratori, e molti magazzini ci rientrano. Il nostro generatore produce comunque un DVR secondo l'impianto completo dell'art. 28, valido anche dove basterebbe la procedura semplificata. Quello che non puoi più fare è l'autocertificazione: abolita dal 1° giugno 2013.

Il DVR generato è modificabile dopo l'acquisto?

Il file esce in PDF, ma il documento resta modificabile nella tua area personale: riapri il progetto, cambi lavorazioni, valutazioni e misure, e riscarichi il PDF aggiornato. Con il piano Premium a 49 € lo fai senza limiti per un anno. È pensato per l'art. 29, c. 3, che impone la rielaborazione entro 30 giorni da una modifica significativa o da un infortunio.

Approfondimenti

Il modello DVR logistica è un supporto alla redazione, strutturato secondo il D.Lgs 81/2008 e da adattare alla tua azienda. Non sostituisce il RSPP né il medico competente: la responsabilità del documento resta in capo al datore di lavoro.

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