DVR ditta individuale senza dipendenti: quando serve davvero

La regola in una riga: se lavori da solo, come autonomo puro senza dipendenti, il DVR non è obbligatorio. Appena entra in azienda anche una sola persona che lavora — un dipendente, un socio lavoratore, un collaboratore — scatta l'obbligo di redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (D.Lgs 81/2008, art. 28). Sotto trovi tutti i casi di confine, la fine dell'autocertificazione e cosa succede in edilizia.

La regola: conta chi lavora, non la forma giuridica

Il DVR non dipende dal fatto che tu sia una ditta individuale, una S.n.c. o una S.r.l. Dipende da una sola domanda: in azienda c'è qualcuno che lavora oltre a te?

  • Lavoratore autonomo puro, senza dipendenti: nessun obbligo di DVR. Sei soggetto agli obblighi dell'art. 21 del D.Lgs 81/2008 (usare attrezzature a norma, DPI adeguati, esibire il tesserino di riconoscimento nei cantieri), ma non devi redigere il documento.
  • Appena assumi un lavoratore — dipendente, apprendista, tirocinante, contratto a termine, stagionale o somministrato — diventi "datore di lavoro" ai sensi dell'art. 2 e scatta l'obbligo del DVR (art. 17, comma 1, lett. a), non delegabile.
  • Lo stesso vale se accanto a te c'è un socio che presta lavoro o un collaboratore inquadrato come lavoratore: la presenza di un lavoratore, comunque denominato, fa scattare l'obbligo.

In pratica: l'idraulico che lavora da solo non fa il DVR; lo stesso idraulico che assume un apprendista deve averlo. La differenza è una persona, non il fatturato.

Fine dell'autocertificazione: perché dal 2013 non basta più

Molti micro-imprenditori ricordano l'autocertificazione: un modulo con cui il datore di lavoro di un'azienda fino a 10 lavoratori dichiarava di aver effettuato la valutazione, senza redigere il documento completo. Quella scorciatoia non esiste più.

La facoltà di autocertificare è cessata il 31 maggio 2013: dal 1° giugno 2013 anche l'impresa con un solo dipendente deve avere un DVR scritto. Le aziende fino a 10 lavoratori possono redigerlo in forma semplificata usando le procedure standardizzate approvate con il DM 30 novembre 2012, ma si tratta pur sempre di un documento vero, con la valutazione di tutti i rischi, le misure e il programma di miglioramento — non di una firma su un foglio.

Chi pensa di essere ancora coperto da una vecchia autocertificazione, di fatto, oggi è privo di DVR. E l'assenza del DVR è sanzionata penalmente, come spiega la pagina DVR: obbligo di legge e sanzioni.

Tabella dei casi: sei obbligato o no?

Situazione DVR obbligatorio? Riferimento
Ditta individuale, titolare da solo, nessun dipendente No — solo obblighi dell'art. 21 Art. 21 D.Lgs 81/2008
Ditta individuale con 1 dipendente (anche part-time o stagionale) , dal primo lavoratore Art. 17, c. 1, lett. a)
Impresa familiare con familiari coadiuvanti (art. 230-bis c.c.), senza dipendenti No per il familiare (art. 21); se c'è anche un dipendente Art. 21 / art. 2
Società (S.n.c./S.r.l.) con soci che lavorano in azienda : il socio lavoratore è un lavoratore Art. 2, c. 1, lett. a)
Società con solo soci di capitale, nessuno che lavora, nessun dipendente No, finché nessuno presta lavoro Art. 2 / art. 21
Autonomo che affida lavori a un'altra impresa o autonomo Non DVR, ma valutare gli obblighi di cooperazione (DUVRI in appalti) Art. 26
La categoria decisiva è "lavoratore" ai sensi dell'art. 2: chi presta la propria attività, comunque inquadrato, fa scattare l'obbligo.

Caso specifico: impresa edile individuale senza dipendenti

È il caso che genera più confusione, perché in edilizia esistono documenti diversi che vengono spesso scambiati per il DVR.

  • Artigiano edile che lavora davvero da solo: nessun DVR (art. 21). Restano gli obblighi dell'art. 21 — attrezzature a norma, DPI, tesserino di riconoscimento in cantiere — e, quando il committente lo richiede, l'idoneità tecnico-professionale.
  • In cantiere, però, il DVR non è l'unico documento. Anche l'impresa senza obbligo di DVR può doversi confrontare con la sicurezza di cantiere: se opera in un cantiere dove sono presenti più imprese, il coordinatore redige il PSC e le imprese esecutrici devono avere il POS (Piano Operativo di Sicurezza, art. 89 e Allegato XV). Il POS presuppone però la qualifica di datore di lavoro con lavoratori: l'autonomo puro non redige il POS, ma è tenuto ad attenersi alle indicazioni del coordinatore.
  • Appena assumi anche un solo operaio o apprendista, tutto cambia: diventi datore di lavoro, devi redigere il DVR aziendale e, per ogni cantiere, il POS. Il DVR e il POS non si sostituiscono a vicenda: il primo è la valutazione della tua impresa, il secondo è specifico del singolo cantiere.
  • Quando lavori insieme ad altre imprese o autonomi in appalto/subappalto fuori dal cantiere edile, ricorda il DUVRI (art. 26): il documento che valuta i rischi da interferenza tra le attività.

Il perimetro completo di un DVR edile — con la distinzione DVR/POS e i rischi tipici (caduta dall'alto, rumore, vibrazioni, amianto) — è sviluppato nella guida al DVR impresa edile, con esempio compilato in PDF.

Le sanzioni per chi si credeva esente

Il piccolo imprenditore che assume il primo dipendente convinto di poter aspettare, o di essere ancora coperto da una vecchia autocertificazione, rischia più di quanto immagini. L'assenza del DVR è punita con l'arresto da 3 a 6 mesi o con l'ammenda a carico del datore di lavoro (D.Lgs 81/2008, art. 55, comma 1), con importi periodicamente rivalutati (art. 306, comma 4-bis). In caso di infortunio si aggiungono responsabilità penale e civile e la rivalsa dell'INAIL.

La buona notizia è che l'obbligo si soddisfa in poco tempo: appena assumi, puoi confrontare i costi delle diverse vie e generare un DVR conforme in una quindicina di minuti, invece di partire da un modello Word vuoto che rischia di non reggere all'ispezione.

Domande frequenti

Il socio conta come lavoratore?

Dipende da cosa fa concretamente, non da come è scritto nello statuto. Se il socio presta attività lavorativa nell'impresa (il cosiddetto socio lavoratore o socio d'opera), rientra nella nozione di lavoratore ai fini del D.Lgs 81/2008 e fa scattare l'obbligo del DVR, anche in una S.n.c. o in una S.r.l. a ristretta base familiare. Il socio di puro capitale, che conferisce solo denaro e non lavora in azienda, di norma no. Nel dubbio conta la sostanza: chi opera in cantiere, in officina o al banco è un lavoratore.

E se assumo un solo stagionale?

L'obbligo scatta comunque. La legge non fissa una soglia minima di durata o di numero: basta un lavoratore, anche stagionale, a tempo determinato, part-time o somministrato, perché il datore di lavoro debba avere il DVR già redatto. Anzi, per le nuove attività il documento va elaborato entro 90 giorni dall'inizio dell'attività (art. 28, comma 3-bis), quindi conviene averlo pronto prima della prima assunzione, non correre dopo.

Il collaboratore familiare (art. 21) obbliga a fare il DVR?

Il familiare coadiuvante dell'impresa familiare (art. 230-bis c.c.) e il lavoratore autonomo rientrano nell'art. 21 del D.Lgs 81/2008, che impone loro alcuni obblighi (attrezzature a norma, DPI, tesserino nei cantieri) ma non la redazione del DVR, finché operano in autonomia senza dipendenti. La musica cambia se accanto al familiare c'è anche un dipendente o un socio lavoratore: in quel caso il DVR torna obbligatorio per l'impresa.

Ho chiuso i dipendenti e sono rimasto solo: devo tenere il DVR?

Se non occupi più alcun lavoratore e torni a lavorare da solo come autonomo puro, l'obbligo di DVR viene meno. È prudente però conservare l'ultimo documento e la documentazione della sicurezza: se riassumi anche un solo stagionale, l'obbligo si riattiva immediatamente e ripartire da un documento già impostato è molto più rapido.

Posso ancora usare l'autocertificazione al posto del DVR?

No. La possibilità di autocertificare la valutazione dei rischi, riservata alle aziende fino a 10 lavoratori, è definitivamente cessata il 31 maggio 2013. Dal 1° giugno 2013 anche la più piccola impresa con dipendenti deve avere un DVR scritto. Le imprese fino a 10 lavoratori possono redigerlo in forma semplificata con le procedure standardizzate (DM 30 novembre 2012), ma resta un documento vero e proprio, non una firma su un modulo.

Questa pagina è una guida di orientamento, non un parere legale sul tuo caso specifico. Il generatore è un supporto alla redazione del DVR strutturato secondo il D.Lgs 81/2008 e da adattare alla propria azienda: non sostituisce il RSPP né il medico competente.

Genera il mio DVR conforme